Cosa sono le macchie cutanee? Le conosci? Sai che ne esistono di differenti tipologie?

Conosciute anche come discromie, non sono altro che vere e proprie alterazioni della pigmentazione della cute, che si concentrano maggiormente nelle zone più esposte del corpo, e quindi viso, décolleté e mani e braccia.

Le macchie cutanee non sono tutte uguali e in quanto tali, necessitano di essere trattate in maniera mirata e specifica: ecco come riconoscerle, classificare e come contrastare tale inestetismo in maniera efficace!

Perché si formano le macchie cutanee

Le macchie o discromie cutanee, rappresentano la diretta conseguenza di una eccessiva e anomalaproduzione di melanina, pigmento prodotto dai melanociti, ovvero cellule che risiedono nello strato basale dell'epidermide, determinano il naturale colorito della pelle. 

A causa dell'azione dei raggi solari UVA e UVB, la pigmentazione dell'epidermide viene inevitabilmente alterata: la “tintarella”, non è altro che un meccanismo di difesa messo in atto dalla pelle, sottoposta a condizioni innaturali dall’azione dei raggi ultravioletti.

Sono infatti i raggi UV a comportare un aumento della produzione di melanina da parte dei melanociti, successivamente veicolata agli strati cutanei per difendere il DNA cellulare dalle stesse radiazioni pericolose. 

Tale meccanismo tuttavia, tende progressivamente ad alterato, restituendo un'eccessiva produzione e/o modificazione della melanina che, proprio a livello dell’epidermide si manifesta con le cosiddette macchie cutanee.

Macchie cutanee tipologie

Come anticipato, esistono innumerevoli tipologie di macchie cutanee di differente entità ed evidenza:

Macchie cutanee
Macchie cutanee - Fonte: IStock

Come possiamo intervenire sulle macchie e quali sono le cause scatenanti?

Quando si parla di macchie cutanee, la prevenzione, rappresenta senza alcun dubbio il trattamento più efficace: un’adeguata protezione solare oltre a difendere la pelle dai raggi solari, aiuta a prevenire e ridurre la formazione di tali discromie.

Tra le cause più comuni che possono favorire la comparsa di macchie, compaiono gli squilibri ormonali: l’utilizzo della pillola anticoncezionale, così come la gravidanza e la menopausa, rappresentano fattori decisivi nella formazione di macchie cutanee e discromie sulla pelle di noi donne.

Il cloasma gravidico che si manifesta in gravidanza, è l’unico inestetismo che,, una volta terminato il periodo di gestazione, viene riassorbito dalla pelle e tende pertanto progressivamente a scomparire

Ma non è finita qui (purtroppo!): altri fattori che possono concorrere alla comparsa di discromie sono rappresentati da specifiche terapie farmacologiche, così come profumi o cosmetici formulati con sostanze fotosensibili, quali banalmente l’alcool. Cosa suggerisco dunque alle mie clienti? Con loro insisto in modo particolare circa l’applicazione di un efficace SPF, calibrato in funzione del tipo di pelle e fototipo, non solo durante la stagione estiva ma ogni giorno dell’anno.

Come trattare e combattere le macchie cutanee in maniera efficace

Prima di affidarsi a trattamenti specifici da eseguire ambulatorialmente con il dermatologo o medico estetico, possiamo provare a trattare le macchie con rimedi che spesso permettono di ridurre le macchie cutanee in maniera più che soddisfacente quali i prodotti depigmentanti e schiarenti: i più utilizzati sono generalmente a base di rucinoloB-resorcinolo e acido glicolico , retinolo, arbutina, e molti altri, mentre per quanto concerne le cheratosi, di norma sono formulati con acido acetilsalicilico o urea.

Le macchie solari invece, raramente si eliminano con i prodotti domiciliari, per cui dopo una consulenza, è necessario ricorrere a tecniche dermatologiche specifiche, quali ad esempio i peeling chimici. Solitamente i più utilizzati per il trattamento delle lentigo solari sono a base di acido tricloracetico a bassa concentrazione o di acido glicolico; talvolta vengono usati anche peeling con acido piruvico o retinoico.

Io adoro e tratto le mie macchie al termine dell’estate, mediante un trattamento medicale estremamente efficace: sto parlando di  YELLOW PEEL MMSystem, un peeling di ultima generazione, dal colore tipico zafferano, lo stesso che conferisce il nome al trattamento.  Costituito da vari acidi che agiscono in sinergia, garantisce una notevole efficacia pur limitando gli effetti “antisociali” (arrossamento prolungato, croste, esfoliazioni importanti) tipici dei peeling di vecchia generazione. Principale caratteristica del prodotto è la modulabilità, in base al tipo di pelle.

Rappresenta una tra le punte di diamante dello studio estetico dove collaboro e i risultati sono ottimi. Se vuoi saperne di più, contattami!

Cristina Vignali

Ultima spiaggia per rimuovere definitivamente le macchie: il laser e la luce pulsata

L’ultima spiaggia per poter rimuovere le macchie, è il laser o luce pulsata, tra le metodologie maggiormente impiegate per condurre a risoluzione l’inestetismo, anche se di severa entità. Eliminare le macchie della pelle è possibile in alternativa anche attraverso soluzioni quali la crioterapia, il peeling chimico e la dermoabrasione: la scelta della soluzione più adeguata verrà debitamente concordata in sede di consulenza con lo specialista. 

Come agisce il laser? 

Ne hai già sentito parlare? Il laser elimina selettivamente le cellule interessate dall’accumulo di melanina, non lascia cicatrici ma semplicemente un lieve rossore subito al termine della seduta, che scomparirà nel giro di poche ore. Tale tecnica è indicata soprattutto quando le macchie sono circoscritte e non si trovano negli strati più profondi del derma.

Prima di iniziare le sedute, lo specialista vi inviterà ad evitare l’esposizione solare o artificiale (l’utilizzo di lampade solari), questo perché la pelle deve schiarirsi. Diversamente su pelle scura e abbronzata, il laser non “leggerebbe” la macchia e non sarebbe in grado di trattarla. Ovviamente la pelle andrà protetta anche al termine del trattamento, poiché più sensibile e reattiva.

Quali macchie si possono trattare col laser?

Il laser permette di trattare differenti tipologie di macchie dicromiche:

Sconsigliato invece se la pelle è olivastra, ovvero quando appartiene ad un fototipo 4 o 5, e presenta macchie scure ogni qualvolta subisce un trauma, un’escoriazione o una piccola abrasione e nel trattamento del melasma.

Trattare le macchie con laser e luce pulsata
Trattare le macchie con laser e luce pulsata - Fonte: IStock

Luce pulsata contro le macchie cutanee

Parlando di luce pulsata posso raccontare la mia esperienza diretta: feci infatti questo trattamento circa 10 anni fa e devo dire che il risultato si è rivelato risolutivo al 95% [nel mio caso], questo considerando che io ho una pelle che tende a macchiarsi facilmente, accompagnata da lentiggini che presento dalla nascita .

La luce pulsata, usata al fine di ridurre le macchie cutanee, permette di trattare facilmente un’ampia zona di riferimento, cosa che al contrario non avviene col laser: io avevo chiazze sparse su tutto il viso, in particolare modo fronte, guance e “baffetti.”

Prima di iniziare il trattamento, è necessaria una visita dallo specialista per escludere altre problematiche relative alla pelle, oppure escludere abbronzatura, gravidanza o di assunzione di antibiotici o medicinali fotosensibilizzanti. Occorre inoltre essere consapevoli che la luce pulsata non può essere effettuata su pelle interessata da dermatite atopica, herpes: questo tuttavia questo ve lo saprà dire solo il medico.

Durante la seduta, si utilizza un manipolo veicolato da un gel conduttore che dirige la luce sulla zona da trattare; il paziente deve indossare un particolare occhiale in grado di preservare gli occhi dalla notevole fonte luminosa sprigionata dal macchinario durante il trattamento.

Ultimato il trattamento (devo dire indolore ma un pò fastidioso!) tenderà a comparire un lieve rossore che giungerà a risoluzione nel giro di poche ore. Gradualmente la macchia trattata tenderà a scurirsi, per poi divenire una sorta di piccola crosticina che verrà rigettata dalla pelle fisiologicamente e in maniera del tutto naturale. 

Tuttavia per accelerare tale processo di guarigione, è sufficiente applicare i prodotti giusti post trattamento ad azione idratante, più volte al giorno: io consiglio la mia mitica maschera viso lenitiva Avéne, sempre accompagnata da un’adeguata protezione solare da stendere assolutamente prima di uscire di casa.

Certo è che, chi come me presenta una pelle avvezza a macchiarsi, deve assolutamente utilizzare SPF TUTTO L’ANNO, avendo cura di inserire nella skincare routine prodotti schiarenti e uniformanti, perché purtroppo dopo le sedute, non siamo immuni da macchie cutanee [e questo lo sottolineo].

Le macchie cutanee, una volta eliminate, non compariranno più nella solita area corporea, ma potranno comunque ricomparire in altre zone proprio perché la pelle in questo caso presenta fisiologicamente un vero e proprio squilibrio melaninico: per questo assume un ruolo fondamentale la prevenzione e l’uso dell’SPF tutto l’anno così come le tante piccole accortezze che già vi ho spiegato sui miei canali social o in alcuni articoli.

Giunte alla fine ricordate:

SPF tutto l’anno e una specifica #skincareroutine anti macchia: anche qui sottolineo tutto l’anno.

Esistono cosmetici specifici e non fotosensibilizzanti che si possono utilizzare anche nel periodo estivo: se desiderate ulteriori consigli, suggerimenti o una consulenza mirata, come al solito non esitate a contattarmi. Sono a disposizione per costruire con voi un protocollo skincare specifico e mirato, volto a migliorare la pelle del viso in maniera visibile e concreta.

La Tua Beauty Coach

In questo articolo voglio parlarvi di un prezioso ingrediente, parte integrante di innumerevoli preparazioni cosmetiche, complici gli inestetismi che è in grado di trattare efficacemente, migliorando in maniera significativa le condizioni della pelle: sto parlando della bava di lumaca, di cui sicuramente avrete sentito parlare anche voi.

La prima crema immessa sul mercato e facilmente reperibile in farmacia a base di questo efficace principio fu l’Elicina, ora conosciuta come Elicina Eco  formulata con oltre l’80% di bava di lumaca purificata.

Tale brand, fu un vero e proprio pioniere nello sfruttare le prodigiose virtù cosmetiche della bava di lumaca cilena e proprio Elicina fu la prima ad essere venduta con successo su scala internazionale, divenendo un vero e proprio trend. 

Particolarmente imitata, seppur senza successo, ad oggi è senza alcun dubbio l’unica a poter vantare pubblicazioni scientifiche internazionali: la sua efficacia testata clinicamente, presso prestigiosi centri di ricerca e dipartimenti universitari italiani, contro i principali inestetismi della pelle, ne rappresenta un vero e proprio “punto di forza”, accompagnata dall’indiscussa qualità del prodotto.

Bava di lumaca

Caratteristiche bava di lumaca

In virtù delle caratteristiche performanti e multitasking la bava di lumaca è oggi presente nella formulazione di creme e sieri viso, rappresentando uno degli elementi più amati e conosciuti per quanto concerne la skincare routine anti-age. Nella ricerca scientifica, la bava di lumaca si è rivelata un’autentica scoperta e un’innovazione, tanto che l’Italia compare tra i primi produttori a livello mondiale.

Le chiocciole, appartenenti alla specie Helix Aspersa, se allevate correttamente possono produrre una sostanza purissima, ricca di principi nutrienti ricercati e preziosi quali Allantoina, Acido Glicolico, Elastina, Collagene, Vitamina A,C,E, Mucopolisaccaridi Proteine: queste sono solo alcune delle materie prime che si ritrovano all’interno della bava di lumaca e che contribuiscono a rendere questo ingrediente così amato e apprezzato dalle appassionate di bellezza.

Vediamole nel dettaglio:

elicina
Elicina linea skincare completa bava di lumaca

Bava di lumaca: proprietà

La bava di lumaca è in grado di agevolare i processi di cicatrizzazione della pelle. Per questo motivo la ritroviamo spesso all’interno dei cosmetici atti a curare gli inestetismi come acne e brufoli. Allo stesso tempo, è dotata di una elevata attività idratante, filmante e lenitiva che le permettono di nutrire e idratare la pelle irritata. La bava di lumaca  aiuta inoltre a rigenerare il film idrolipidico cutaneo, andando a stimolare la produzione di collagene e rendendo la pelle più soda e compatta: spesso è infatti impiegata con successo anche all’interno dei trattamenti anti-age.

Volendo dunque fare una panoramica circa le benefiche azioni promosse dalla bava di lumaca, eccole riassunte di seguito:

Come scegliere la crema alla bava di lumaca?

E’ fondamentale sapere che non tutte le creme contenenti bava di lumaca sono identiche: viene da sé dunque che non tutte avranno gli stessi effetti terapeutici sulla nostra pelle. Ecco perché è importante saper scegliere il prodotto giusto.

I criteri di scelta dipendono innumerevoli fattori, quali la quantità di bava di lumaca impiegata nella formula, che dovrebbe aggirarsi almeno intorno al 60%,  la specie di lumaca da cui la materia prima viene ricavata, così come il metodo di estrazione della secrezione e di conservazione dei principi attivi…meglio pertanto orientarsi su prodotti cosmetici professionali che garantiscano risultati concreti.

Prima di comprare i vostri cosmetici, vi consiglio pertanto di informarvi preventivamente, in modo tale da non sprecare denaro, rischiando di accantonare il prodotto senza ottenere i risultati auspicati. Allenatevi sempre a leggere l’INCI o in caso di difficoltà, chiedete delucidazioni alla commessa di farmacia o profumeria: è giusto sapere ed è cortesia e responsabilità rispondere!

La tua Beauty Coach

Cristina


Se desideri costruire la tua beauty routine personalizzata, ti ricordo il mio servizio di consulenza in studio online mediate la piattaforma Zoom: per info puoi contattarmi tramite Whatsapp al n.338/6318303, inviarmi una mail info@cristinavignali.it, o visitando il mio profilo IG @_cri.eagle_

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